Problemi sessuali nella Coppia |
COPPIA E BENESSERE SESSUALE
Della coppia si parla tanto negli ultimi anni,
soprattutto per denunciarne le “malattie”, le difficoltà,
le crisi che é costretta ad attraversare da quando la donna
si é emancipata e l'uomo si trova spesso spiazzato. Molto
meno si parla delle possibilità di rimediare ai tanti problemi.
Forse perché, più o meno inconsciamente, piace l'idea
che basti l'amore per far funzionare una coppia? Certamente l'amore
é importante, ma la vita a due é il risultato di un
complesso lavoro di incastro fra due caratteri, due indole, due
personalità, fra bisogni e desideri differenti. E per alimentare
e tenere in equilibrio questa complessità ci vogliono anche
volontà, intelligenza, costanza, complicità. Insomma,
la vita di coppia é una scienza o forse un'arte che, proprio
in quanto tale, si può imparare. Ogni inno al vivere insieme,
alla condivisione dei sentimenti, delle emozioni e dei piaceri della
sessualità, oggi può apparire persino una provocazione.
Specie se si allude alla coppia. Sempre più sovente, infatti,
é proprio al suo interno che il piacere languisce e la sofferenza
psicologica, ma anche fisica, aumenta. E' allora quanto mai importante
tornare a riflettere sul significato che la vita a due ha assunto
ai giorni nostri. Tutto ciò porta a vedere la sessualità
in una maniera più vasta, più complessa. Il sesso
é una modalità per il dialogo, per esempio per la
comunicazione, ma é anche il supporto dell'erotismo, della
sensibilità corporea e dell'immaginario che può nascere
da questo stesso erotismo. Il sesso é pertanto una funzione
stabile nelle sue manifestazioni, ma é anche variazione,
innovazione e creatività. I membri di una coppia moderna
non possono nascondersi che vi siano e vi saranno, nel loro vivere
insieme, delle difficoltà, degli imprevisti negativi e dei
momenti in cui avranno una voglia terribile di separarsi o di distruggersi
mutuamente. Non potranno quindi prescindere da una certa sofferenza,
dagli ostacoli, dalle frustazioni, ma sapranno anche come gestire
il piacere, come riconoscerlo, come conquistarlo, purché
sappiano che piacere vuol dire anche positività, sviluppo
e garanzia di personalizzazione della sessualità. Il sesso
per questi membri della nuova coppia é quindi, come lo é
stato per le coppie di tutti i tempi, un legame, ma adesso diviene
anche una sfida ad un benessere sempre più grande, o ad una
maturazione senza posa, a un'apertura sull'avvenire, al tempo stesso
stimolante e gioiosa. E' chiaro ormai che il sesso non é
solo una funzione, vuoi erotica, vuoi riproduttiva: esso crea sempre
e automaticamente anche dei problemi, dei conflitti che non é
sempre facile gestire, e la coppia deve essere cosciente di queste
caratteristiche della propria sessualità.
A tutti noi capita di rifiutare un rapporto sessuale. Troppo stanchi,
troppo tesi, troppo distratti da altri pensieri o semplicemente
non dell'umore giusto, non riuscendo a suscitare in noi il desiderio
sessuale a comando, esercitiamo il nostro diritto di dissenso,
ma che cosa succede se la risposta sessuale é continuamente
rinviata e procrastinata, che cosa succede se la mancanza di interesse
nel sesso porta a problemi relazionali o é causa di una disperazione
che isola dai rapporti sociali? E che dire se voi, il partner o
entrambi vi sentite allarmati, arrabbiati, feriti, spaventati o
frustrati perchè i rapporti sessuali sono meno frequenti
di quanto riteniate normale? O se ricevete da essi meno soddisfazioni
di quanto, secondo voi, dovreste ricavare? Sintomi come l'inibizione
del desiderio e l'eiaculazione precoce, in netto aumento entrambi,
testimoniano la crisi dell'intimità nella coppia, la sua
incapacità ad entrare in un contraddittorio dialettico e
la sua necessità di usare uno “stile” metaforico
per esprimere bisogni, insoddisfazione ed anche ostilità.
Sintomi come l'anorgasmia coitale o il disturbo dell'erezione non
rappresentano altro che l'incapacità a lasciarsi andare al
piacere, a seguirne il percorso, perché tesi verso la meta
della massima prestazione e del massimo risultato. Tensione che,
se si guarda bene, probabilmente non sarà un ingombro solo
nel incontro-confronto sessuale, ma anche per il funzionamento complessivo
della vita, fuori e dentro la coppia. Sintomi come il vaginismo,
la dispareunia, o anche l'eiaculazione ritardata o impossibile vengono
a porre la relazione sessuale,e quindi di coppia, in una dimensione
di mancanza e di necessità di controllo, anche se con radici
psicologiche e relazionali diverse a fare da sottofondo a ciascuno
di essi. Quella stessa mancanza che potrà essere scorta,
come sentimento di sé, se si presta attenzione alle insicurezze,
alle chiusure, insomma ai bisogni di chi non sa esprimersi più
che con il sintomo. Spesso questi segnali diventano motivo, a loro
volta, per aumentare l'incomprensione, il malumore, la distanza
tra i partner: diventano la cortina fumogena dispiegata su qualunque
progetto utile. Un malessere profondo che ha come conseguenza l'impossibilità
di vivere una vita sessuale regolare e soddisfacente e che in cifre
si riassume con il 2 per cento dei matrimoni che non viene consumato,
con i 3 milioni che soffrono di disturbi legati all'erezione e con
l'8 per cento della popolazione femminile che non sa cosa sia un
orgasmo. Si dovrà stabilire una volta per tutte che l'eccitazione
e l'orgasmo si devono integrare nello sviluppo della persona, e
che il desiderio che si trova all'origine di questo concatenamento
erotico é condizionato dal piacere che i due partner sanno
ricavare dalla risposta sessuale. La chiave di una buona relazione
di coppia sta allora in quello che succede dopo il rapporto sessuale,
in come si assimila il piacere e in come si prepara il desiderio
successivo. Come accade per tutti gli altri bisogni fondamentali,
la risposta positiva o negativa al desiderio di piacere sessuale
si imprimerà poi nella memoria esperenziale. Come sempre
la risposta gratificante ci arricchirà di forza e di determinazione
nell'affrontare qualsiasi situazione, mentre il fallimento porterà
con sé paure, debolezza e depressione. I sì e i no
a qualsiasi bisogno primario sono sempre sì e no alla vita
stessa della coppia. La disabitudine a esprimere i propri bisogni
é sovente l'ostacolo più duro da superare, anche perché
esso si é andato costruendo dall'incastro di problemi individuali
con problemi di coppia, dall'incastro di stili individuali con stili
di coppia. In una società complessa come quella in cui viviamo,
proiettata verso un domani nel quale si finisce per dimenticare
il giorno precedente, la ricerca di “aree sane” all'interno
della coppia rappresenta un tentativo di un'inversione di cultura.
D'altra parte la salute emotiva e sessuale della coppia si fonda
su elementi che oggi possono apparire persino rivoluzionari: saper
guardare all'indietro, oltre che in avanti, e dichiarare ogni cosa,
anche e soprattutto i bisogni sessuali. La coppia ha bisogno di
rischio e di sicurezza, di novità e di abitudine, ma, se
pensiamo alle regole di un benessere sessuale non possiamo non partire
da quella più importante, e cioé, ascoltare, capire,
rispondere a se stessi e all'altro/a. Andranno altresì considerati
modalità quali quelle di “imparare la sessualità”
nutrendo i pensieri e abitando il corpo, conservando dentro di noi
un bambino goloso aperto alle sensazioni e al desiderio; “giocare
la sessualità”, inventando l'atmosfera, seguendo o
tradendo le regole, confrontandosi con i desideri e i bisogni nostri
e del partner; accettare “la fluttuazione del desiderio “,
entrando in onda con un ritmo che cambia e porta piaceri diversi;
“ascoltare il corpo e il respiro dell'altro/a” e nello
stesso tempo suggerire al partner un modo di fare che corrisponda
ai nostri bisogni; “nutrire coppia e sessualità”
così come cercare e dare il piacere sono un diritto e un
dovere che dovremmo liberare dalle antiche idee del senso di colpa.
I disagi della sessualità maschili e femminili hanno sempre
possibili cause corporee, intrapsichiche, relazionali e da educazione
negativa, ma anche da semplici cattive abitudini e difficili apprendimenti
casuali. E' sempre meglio partire da una idea semplice, ascoltare
quello che l'altro/a segnala e che noi stessi avvertiamo e consultare
un esperto sessuologo se siamo in difficoltà, così
come questi dovrà ricordare che non é la malattia
a dover essere curata, bensì il paziente nella sua totalità,
dovendo sempre sottolineare che una sessualità sana é
parte integrante della vita umana e un segno di rispetto per sé
e per il proprio partner.
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