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Diagnosi Ginecologica

DIAGNOSTICA NON INVASIVA

Ecografia
Nata alla fine degli anni settanta è diventata la tecnica diagnostica più importante in campo ginecologico ed ostetrico . Si basa sul principio degli ultrasuoni ( utilizzati per la prima volta durante la prima guerra mondiale per individuare i sottomarini ) che vengono riflessi dai tessuti molli, captati da una sonda e trasformati in un’immagine proiettata su uno schermo. E’ quindi una diagnostica per immagine
In campo ginecologico viene utilizzata per visualizzare masse patologiche a carico delle ovaie (cisti o tumori ) e dell’ utero ( fibromi o malformazioni uterine e polipi all’interno della cavità uterina )
Nell’infertilità di coppia viene utilizzata per il monitoraggio delle stimolazioni dell’ovulazione e per il prelievo degli ovociti nelle tecniche di procreazione assistite di II livello
In campo ostetrico serve per monitorizzare un corretto accrescimento fetale e per evidenziare eventuali malformazioni fetali
In campo mammario viene utilizzata come esame complementare alla mammografia ( tecnica diagnostica con raggi X) per la prevenzione dei tumori della mammella.

Pap test
è chiamato cosi perché la colorazione delle cellule viene fatta con una metodica messa a punto dal Dr. Papanicolau ( Pap non è altro che l’abbreviazione di Papanicolau). E’ una tecnica diagnostica nono invasiva, non dolorosa e poco costosa, ma che ha permesso, grazie ad uno screening a tappeto di ridurre moltissimo il tumore del collo dell’utero.
L’esame consiste nel prelevare, con una scatolina, una piccola quantità di cellule dalla superficie del collo dell’utero e dal canale cervicale, vengono strisciate su un vetrino e poi colorate con la metodica di Papanicolau . La visione al microscopio permette di individuare le cellule precancerose ( prima che diventino un tumore vero e proprio ) e quindi intervenire con interventi di chirurgia ambulatoriale per eliminare la lesione .
La colposcopia ( visione del collo dell’utero con una forte lente d’ingrandimento ) consente di individuare la zona dove è presente la lesione precancerosa individuata dal pap test e di effettuare il relativo intervento.

Isteroscopia
viene effettuata con uno strumento a fibre ottiche chiamato isteroscopio che consente la visione diretta dell’ interno dell ‘ utero.
E’ un’indagine di secondo livello diagnostico e in genere si esegue dopo che l’ ecografia ha segnalato qualche massa presente all’interno della cavità uterina.
Sempre con l’isteroscopio è possibile l’asportazione delle masse visualizzate ( polipi endometriali o fibromi sottomucosi )


DIAGNOSTICA INVASIVA
( necessita di una sala operatoria )

Laparoscopia
lo strumento utilizzato si chiama laparoscopio e anche in questo caso è a fibre ottiche.
Viene introdotto nella cavità addominale attraverso un piccolo buco fatto all’altezza dell’ombelico, e consente la visione diretta dell ‘utero delle tube, dell’ovaie.
Anche in questo caso, oltre ad essere uno strumento diagnostico, è anche uno strumento operativo, cioè consente di eseguire interventi per l’asportazione di masse pelviche ( fibromi, cisti ovariche, gravidanze extrauterine ).


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