ANDROLOGIA NELL'UOMO OVER 50 |
La sessualità è una componente integrante della vita di un uomo non solo nell'età giovanile ed adulta, ma anche in quella più avanzata. Bisogna rimuovere quegli ostacoli fisici o emozionali che possono impedire di esprimere la propria sessualità.
A questo proposito l' Unità di Andrologia offre una serie di servizi finalizzati alla valutazione e al trattamento dei disturbi sessuali ed endocrinologici della terza età (trattamento delle carenze ormonali che caratterizzano la cosidetta "andropausa" e tutte le sue conseguenze).
Infine un'attenzione particolare viene data alla prevenzione e alla diagnosi delle patologie prostatiche e delle vie urinarie.
Esiste l'andropausa?
L'esistenza di una menopausa al maschile è stata per molto tempo messa in discussione. L'allungamento della vita media, la caduta di molte "barriere" moralistiche contro la sessualità ed i mutamenti nella cultura maschile hanno aperto nuove prospettive e hanno permesso alla fine di prendere seriamente in considerazione questo aspetto non secondario della vita di un uomo.
Nel 2000 la popolazione sopra i 60 anni rappresentava nel mondo "ricco" circa il 20% degli uomini.
La menopausa e l'andropausa sono fenomeni che hanno modalità diverse nel loro manifestarsi. Negli uomini non abbiamo la caduta improvvisa dell'ormone sessuale più importante, come succede alle donne, ma una lenta e parziale diminuzione dei livelli di testosterone . Nell'andropausa abbiamo generalmente un progressivo aumento della massa grassa e una conseguente riduzione della componente muscolare, l'insorgere di un più facile affaticamento, diminuzione della densità ossea, calo del desiderio sessuale, depressione, disturbi della memoria e della concentrazione, turbe del sonno. Spesso gli uomini sono meno informati delle donne su questo tipo di problematiche e sono culturalmente più riluttanti a discuterne, a parlarne con un medico, a confrontarsi con gli altri uomini e quindi sono più soli e fragili di fronte a questi problemi .
Come si fa la diagnosi?
Importante è il dosaggio della concentrazione del testosterone nella sua forma libera e totale. I sintomi, i disturbi spesso non sono sempre facili da capire: caduta del desiderio sessuale, disturbi dell'erezione, facile stanchezza, disturbi del sonno.
Quale è la strategia terapeutica corretta?
In prima istanza è bene rimuovere e corregere tutti i fattori di rischio cardiovascolare, modificare lo stile di vita, l'alimentazione, il controllo del peso e dei valori pressori, ridurre gli zuccheri e i grassi nel sangue, diminuire drasticamente l'assunzione di alcol, stop al fumo di sigaretta.
Negli ultimi anni i benefici effetti segnalati
dall'uso degli androgeni in presenza di disturbi
e sintomi legati ad una reale carenza di testosterone
hanno confermato come l'uso dei vari preparati, oggi in commercio,
possono avere una indicazione utile sempre se somministrati
sotto stretto controllo andrologico.
L’agopuntura è la più
nota tecnica terapeutica che la Medicina Tradizionale Cinese (MTC)
ci ha tramandato, ma quest’ultima in realtà, comprende
un corredo più ampio di risorse terapeutiche come la fitoetrapia,
la dietetica, il massaggio Tui Na, il qi gong.
Mentre la materia medica ccidentale, a causa della sua vastità
e complessità è necessariamente raccolta all’interno
di specializzazioni, la MTC propone un inquadramento diagnostico-terapeutico
globale dell’individuo ( equilibrio Yin-Yang ) qualunque
sia il problema che lo ha portato dal medico.
Ecco quindi che queste due visioni mediche,quella occidentale
e quella orientale, possono formare un’”alleanza”
terapeutica per ridurre sempre di più lo spazio alle patologie
difficili da trattare.
Anche in ambito sia ostetrico-ginecologico che andrologico la
MTC può rappresentare quindi, un valido strumento terapeutico
complementare alla altre tecniche.
Fra le patologie che trovano maggior beneficio ricordiamo: l’impotenza
e i disturbi della sessualità sia maschile che femminile,
l’ipetrofia prostatica, disturbi funzionali della minzione
(incontinenza), l’infertilità, l’eiaculazione
precoce, candidosi, il vomito gravidico, alterazioni quanti/qualitative
dell’allattazione.